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«THE FUNDAMENTAL RIGHT TO LIBERTY IN THE NEAR FUTURE»: «MISURE DETENTIVE DI SICUREZZA» E «RICOVERO DETENTIVO A FINI TERAPEUTICI» FRA CEDU, LIBERTÀ INDIVIDUALE E SICUREZZA COLLETTIVA.

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SOMMARIO: 1. Italia e Germania: il sistema del c.d. «doppio binario». – 1.a) Germania: le «misure detentive di sicurezza» fra legislatore nazionale e Corte di Strasburgo. - 2. Gli effetti delle sentenze della Corte europea nell’ordinamento giuridico tedesco. – 3. La pronuncia «M. c. Germania». - 3.a) L’interpretazione dell’art. 5 CEDU. – 3.b) Il nesso logico fra la «condanna» e la «carcerazione». - 3.c) L’interpretazione dell’art. 7 CEDU: il rispetto della «rule of law», nesso sostanziale fra le «misure detentive di sicurezza» e il principio «nullum crimen, nulla poena sine lege». - 3.d) Dall’art. 7 CEDU alle «misure detentive di sicurezza»: «pene» camuffate. – 4. Le conseguenze del «caso M.»: dal «ricovero detentivo a fini terapeutici» alla «Glien c. Germania» del novembre 2013. – 4.a) Dall’«interpretazione congiunta» degli artt. 2 Legge Fondamentale e 7 CEDU all’«interpretazione conforme a Costituzione» …  – 4.b) … fra retroattività «propria» e «impropria» della legge. – 5.) Il nesso fra il principio di «Abstand», il «disturbo della psiche» e il rapporto autorità-libertà. – 6.) Oltre il sistema del «doppio binario»: la terza via, il «ricovero detentivo a fini terapeutici». - 6.a) Oltre il «disturbo della psiche»: dalla patologia alla «personalità». – . 7. Il «caso Glien»: «the fundamental right to liberty in the near future».


1. Italia e Germania: il sistema del c.d. «doppio binario».
Tempo addietro Andrea Pugiotto ha riportato l’attenzione generale al fenomeno drammatico (l’aggettivo rende in misura soltanto superficiale la realtà che denuncia) degli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia .
La questione, seppure con tratti in parte diversi, accomuna il nostro ordinamento giuridico e quello tedesco: della stessa si discute infatti da tempo anche in Germania, alla luce di vicende giunte sino al Bundesverfassungsgericht  e alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo.
Diversi profili caratterizzanti la giurisprudenza costituzionale tedesca e quella europea sulle misure di sicurezza offrono spunti molto significativi per approfondire la riflessione intorno alle tematiche che, nel nostro paese, al momento toccano il sistema del c.d. «doppio binario»  (che distingue le pene dalle misure precauzionali), la condizione carceraria e, in qualche misura, pure le potenziali conseguenze derivanti dalla sentenza Torreggiani . Problematiche sempre più capaci, per il quadro di seguito ricostruito, di chiedere l’interesse degli studiosi di diritto costituzionale.
In questa ottica, fra le diverse pronunciate in materia, qui, per due ragioni distinte, ci si concentra sulle sentenze dei giudici costituzionali tedeschi del luglio 2013, e sulle pronunce della Corte europea del novembre 2013 e del dicembre 2009 .
Anzitutto, perché toccano questioni capaci di svelare quanto il tema non possa essere «confinato» alla sola materia delle misure precauzionali e a quella penale, ma - va da sé – proprio perché riguarda queste sia in grado di investire i principi irrinunciabili delle costituzioni contemporanee , i diritti fondamentali della persona umana e la concezione della tutela della libertà individuale della CEDU.
 

 

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