Osservatorio

osservatorio AIC pittogrammaosservatorio AIC logo

Le intercettazioni indirette delle comunicazioni dei parlamentari

Visualizza

SOMMARIO: 1. Una premonizione. – 2. La disciplina positiva: Costituzione, legge, regolamenti parlamentari – 3. I giudizi di legittimità costituzionale. – 4. I conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato. – 5. Una proposta interpretativa… – 6. … (forse) suffragata dall’evoluzione della giurisprudenza costituzionale – 7. È legittimo (legittimato) questo Parlamento?


1. Una premonizione
Nel chiudere il commento alla sentenza della Corte costituzionale n. 163 del 2005 Stefano Maria Cicconetti affermava che la Consulta sarebbe stata in prosieguo «costretta ad occuparsi della dubbia costituzionalità degli artt. 6 e 7 della legge n. 140» .
Non solo la sua previsione si è puntualmente avverata, ma la Corte si è poi pronunciata in tema di intercettazioni indirette dei parlamentari anche in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
Occorre però fare qualche passo indietro.


2. La disciplina positiva: Costituzione, legge, regolamenti parlamentari

La revisione dell'art. 68 Cost., operata con la legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3, ha inciso principalmente sulla disciplina, di cui ai commi 2 e 3 del previgente testo, relativa alla garanzia dell'inviolabilità. Non è più dunque necessaria l'autorizzazione a procedere della Camera di appartenenza per sottoporre a procedimento penale un parlamentare né per dare esecuzione ad una sentenza irrevocabile di condanna o in caso di arresto obbligatorio in flagranza. L'autorizzazione va invece richiesta per il compimento di singoli atti (autorizzazioni ad acta o ad actum): perquisizioni personali o domiciliari, privazione della libertà personale o mantenimento in detenzione, come già era previsto in passato, ed anche, a seguito della riforma, intercettazioni «in qualsiasi forma» di conversazioni o comunicazioni e sequestro di corrispondenza.
Il solo «meccanismo» ora previsto, quindi, è quello della «autorizzazione al provvedimento e non più al processo» .
All’art. 68 Cost. riformato è stata data tempestiva attuazione con il decreto-legge 15 novembre 1993, n. 455 recante «Disposizioni urgenti per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione», reiterato poi molte volte sino a creare una catena di ben diciannove decreti-legge . L’ultimo della serie, il D. L. 23 ottobre 1996, n. 555, non è stato più reiterato per via dell’intervenuta pronuncia della nota sentenza della Corte costituzionale n. 360 del 1996  ed è dunque decaduto per mancata conversione.
 

NUMERO E ARGOMENTI:    
banner cacuccied
banner giappichelli
banner
banner
banner

L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
La rivista Osservatorio costituzionale è ivi registrata ai sensi dell'art. 16 della legge n. 62 del 2001. Direttore responsabile dell'Osservatorio costituzionale è il Prof. Gaetano Silvestri. Direttori scientifici dell'Osservatorio costituzionale sono il Prof. Beniamino Caravita di Toritto, il Prof. Nicola Grasso e la Prof.ssa Anna Mastromarino.


ilmiositojoomla.it