Osservatorio

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Giunti alla fine di questo anno, provando a fare un bilancio dell’intensa attività svolta, è possibile affermare che l’Osservatorio nel corso dell’anno 2020 ha affrontato con buoni risultati le sfide che aveva voluto darsi all’inizio di questo triennio, in termini formali e sostanziali.

La sua cadenza mensile (tenuto conto dell’alternarsi della pubblicazione dell’anteprima con l’uscita del numero), l’attualità dei temi trattati, la diffusione raggiunta hanno fatto sempre più dell’Osservatorio uno strumento di riflessione e confronto che ha saputo consolidare il suo ruolo non solo nella nostra comunità, ma anche in altre aree scientifiche confinanti, come dimostra la costante partecipazione alla Rivista da parte di colleghi appartenenti ad altri settori del diritto, sia in qualità di autori, sia nella veste di revisori.

Volendo, dunque, tentare una valutazione alla fine di questo anno di attività, possiamo dire che si tratta di un bilancio positivo. Il che non è poco, tenuto conto delle difficoltà in cui dalla fine di febbraio 2020 l’intera accademia si è trovata a operare a causa della grave crisi sanitaria in cui ancora versiamo a livello mondiale”.

Nonostante le complicazioni che si sono dovute affrontare, durante tutto l’anno la Rivista ha rispettato il proprio giorno di uscita, di modo che ogni primo martedì del mese gli iscritti alla newsletter (che a oggi sono 3013, con un aumento costante durante gli ultimi 12 mesi) hanno puntualmente ricevuto una mail che li aggiornava sui nuovi contributi pubblicati o sull’indice del nuovo numero appena chiuso.

L’interesse suscitato dai contributi che hanno trovato spazio nell’Osservatorio è con chiarezza dimostrato dai dati: basti pensare che ben 29.360 utenti hanno consultato la Rivista per un totale di 53.322 volte e che la homepage ha ottenuto 108.390 visualizzazioni.

Se convertiti su base giornaliera, questi dati raccontano di una media di 80 utenti al giorno che hanno aperto un totale di 146 sessioni, visitando 297 pagine del sito ogni giorno.

Durante l’anno sono stati pubblicati 141 contributi, distribuiti su tutte le sezioni, con un incremento del 91% rispetto all’anno precedente. Registriamo con soddisfazione che la volontà di rendere i fascicoli sostanzialmente omogenei sotto il profilo della struttura, del numero di pezzi pubblicati e della consistenza in pagine, senza rinunciare a pubblicare numeri qualitativamente e quantitativamente ricchi, è stata soddisfatta, rispettando i requisiti richiamati dalle linee guida ANVUR, dove selezione e coerenza strutturale dei numeri sono considerati elementi rilevanti nella valutazione della credibilità e reputazione scientifica delle riviste.

In ognuno dei 6 numeri sono stati pubblicati in media 23 articoli, distribuiti su tutte le sezioni, nessuna delle quali è mai restata scoperta.

Una menzione particolare deve essere riservata al Forum COVID-19 che con grande tempestività è stato aperto nel mese di aprile 2020 per attivare un confronto sulla situazione determinatasi nell'ordinamento con i provvedimenti adottati per fronteggiare l’emergenza pandemica alla luce dei loro innumerevoli riflessi sul bilanciamento tra libertà individuali e interesse della collettività, sui modi di produzione normativa seguiti in circostanze così eccezionali, sulle stesse forme di Stato e di governo, sui rapporti fra Stato-Regione, sul ruolo del SSN nell'emergenza (anche alla luce dei progetti di autonomia differenziata), sul rapporto tra il fondamentale diritto alla salute e gli altri diritti pure tutelati dalla Costituzione e, infine, sulla rimodulazione dei vincoli di bilancio conseguente allo stato di crisi.

Esso ha riscontrato un grande successo tanto per quel che concerne la presentazione di articoli (di cui 21 sono stati pubblicati nel n. 3/2020), quanto per quel che riguarda l’interesse suscitato tra i lettori, anche al di fuori della nostra comunità scientifica.

Dopo due anni di attività della Rivista, si registra, inoltre, la piena messa a regime della procedura di ricezione, valutazione, referaggio e pubblicazione dei lavori ricevuti, grazie alla stretta collaborazione della Direzione con la Redazione e la Segreteria.

Ogni articolo pubblicato è stato sottoposto a plurime letture incrociate da parte di Redazione e Direzione, nonché, a un referaggio cieco compiuto con il supporto di una scheda. Fanno eccezione pochissime tipologie di contributi la cui casistica è predeterminata nelle linee guida e riguarda sostanzialmente: le audizioni, gli interventi agli incontri di studio organizzati dalla nostra Associazione e i contributi destinati a successive pubblicazioni cartacee la cui anticipazione on line è stata autorizzata e il cui testo è già stato revisionato.

All’inizio dell’anno 2020, a riprova della trasparenza con cui opera la Rivista, sul sito è stato pubblicato l’elenco dei colleghi coinvolti nella revisione dei contributi nell’anno 2019. Nel gennaio 2021 sarà nostra cura procedere alla stessa maniera per quel che concerne l’anno in corso.

Sia consentito approfittare proprio di questo momento per ringraziare tutti i colleghi che hanno accettato di mettere a disposizione il loro tempo fornendo valutazioni in tempi rapidi, consentendo di rispettare le scadenza della pubblicazione e preservare la tempestività dei contributi, affinché l’Osservatorio potesse davvero restare “sul pezzo”.

D’altra parte, il nostro grazie non può che essere rivolto anche e soprattutto a coloro che operano attivamente per rendere possibile la pubblicazione di ogni anticipazione e numero. In particolare, ai coordinatori delle singole sezioni: Francesca Angelini, della sezione Attualità, Giuseppe Arconzo, della sezione Giurisprudenza, Gennaro Ferraiuolo, della sezione Recensioni, e Giovanni Piccirilli, della sezione Normativa. E ai componenti della Segreteria di Redazione, Giovanni Cavaggion, Chiara Ingenito e Francesca Minni.

Concludendo: i dati ci portano a ritenere che cambiamenti introdotti all’inizio di questo triennio si stiano rivelando efficaci per realizzare gli obiettivi che la Direzione si è data, ossia dare centralità e rilevanza all’Osservatorio nel dibattito sull’attualità costituzionale.

Come sempre, si può fare di più e meglio. Abbiamo ancora un anno per migliorare.

Per questo restiamo disponibili ad accogliere suggerimenti e critiche costruttive per migliorare e accrescere le potenzialità dell’Osservatorio. Ma soprattutto aspettiamo i vostri lavori perché la nostra Associazione possa fare sempre più dell’Osservatorio uno strumento di dialogo.

Grazie.

B.C., N.G., A.M.

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L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
La rivista Osservatorio costituzionale è ivi registrata ai sensi dell'art. 16 della legge n. 62 del 2001. Direttore responsabile dell'Osservatorio costituzionale è il Prof. Gaetano Silvestri. Direttori scientifici dell'Osservatorio costituzionale sono il Prof. Beniamino Caravita di Toritto, il Prof. Nicola Grasso e la Prof.ssa Anna Mastromarino.


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