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Il codice etico dell’«Osservatorio AIC - Associazione Italiana dei Costituzionalisti» risponde e si conforma alle vigenti linee-guida delineate dal “Committee on Publication Ethics” (COPE) per un approccio etico alla pubblicazione di opere scientifiche. L’intera Direzione della Rivista è in linea con lo spirito delle raccomandazioni del COPE al fine di adottare tutte le possibili misure contro le negligenze e assicurare buone pratiche dal punto di vista etico nel processo di pubblicazione. Tutte le parti coinvolte – Direzione, Redazione, Autori e Revisori – devono dunque conoscere e condividere i seguenti principi etici.

 

Doveri della Direzione e del Comitato di Redazione

Decisioni sulla pubblicazione

La Direzione è responsabile della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti alla Rivista sulla base di una revisione anonima a doppio cieco (double blind peer review) fatta da un esperto revisore (referee). Nelle sue decisioni, la Direzione è tenuta a rispettare le strategie e l’impostazione editoriale della Rivista. È inoltre vincolata dalle disposizioni di legge vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio.

Correttezza e non discriminazione

I Direttori decidono esclusivamente in base al valore scientifico, alla rilevanza e all’originalità del contenuto dell’articolo senza discriminazioni di sesso, razza, genere, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento sessuale, identità di genere, età e orientamento politico degli autori.

Riservatezza, conflitto di interessi e divieto di utilizzazione o divulgazione

I Direttori e il Comitato di Redazione si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti per la pubblicazione a persone diverse dall’autore e dal revisore, e si impegnano a non usare per ricerche proprie i contenuti degli articoli non pubblicati senza l’espresso consenso scritto dell’autore.

La Rivista adotta il procedimento di revisione tra pari a singolo cieco per assicurarsi che il materiale inviato rimanga strettamente confidenziale durante il processo di revisione. I Direttori individuano e scelgono il referee nell’apposita lista pubblicata sulla pagina web del sito della Rivista, sulla base di criteri che tengano conto delle competenze sullo specifico tema oggetto della pubblicazione, così da avere una valutazione adeguata dell’articolo.

 

Doveri degli Autori degli articoli inviati alla Rivista

Originalità scientifica

L’Autore garantisce che l’articolo sottoposto a valutazione sia inedito, scientificamente originale e non sottoposto contemporaneamente ad altre riviste, volumi o periodici, salvo espresso consenso della Direzione. Se l’articolo dovesse essere pubblicato in seguito in altri periodici o volumi, l’ «Osservatorio AIC» dovrà esserne informato e acconsentire, fermo restando l’espresso riferimento nella pubblicazione sullo stesso.

L’Autore è tenuto altresì a citare adeguatamente i testi utilizzati seguendo le regole editoriali indicate per la pubblicazione sulla Rivista, avendo cura che il lavoro e/o le parole di altri autori siano adeguatamente parafrasate o citate letteralmente con opportuna evidenza delle fonti. Gli Autori sono tenuti a seguire le regole editoriali della Rivista.

Integrazione dell’opera

I Direttori potranno chiedere agli Autori le correzioni e le integrazioni ritenute opportune, anche a seguito della valutazione anonima dei revisori. In determinati casi, la Direzione potrà portare a conoscenza dell’Autore il predetto giudizio anonimo. Gli Autori possono esprimere in proposito le loro osservazioni o obiezioni, su cui deciderà poi la Direzione.

La Direzione si riserva di procedere a modifiche meramente editoriali dopo la prima correzione delle bozze, per l’omogeneità di pubblicazione della Rivista.

Paternità dell’opera

La paternità dell’opera deve risultare con chiarezza: devono apparire come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo alla realizzazione dell’articolo. Deve anche essere esplicitamente riconosciuto il contributo dato da altre persone in modo significativo ad alcune fasi della ricerca. Nel caso di contributi a più mani, deve risultare correttamente con chiarezza la quota-parte di ogni Autore.

Conflitti di interesse

L’Autore non deve avere conflitti d’interesse che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti, le tesi sostenute o le interpretazioni proposte. L’Autore deve inoltre indicare gli eventuali finanziatori della ricerca o del progetto da cui deriva l’articolo.

Rimedio ad inesattezze dell’articolo

Se un Autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, deve informare con tempestività la Rivista e fornire tutte le indicazioni necessarie per segnalare in calce o in appendice dell’articolo le doverose modifiche. Egli deve inoltre provvedere alla correzione del manoscritto collaborando attivamente con il team editoriale, anche qualora la segnalazione gli giunga dalla Direzione o Redazione della Rivista, salvo accordo con essa.

 

Doveri dei Referee 

Contributo alla decisione editoriale

La peer-review è un procedimento che aiuta la Direzione della Rivista a valutare la qualità scientifica degli articoli proposti e consente anche all’Autore di migliorare il proprio contributo.

Rispetto dei tempi

Il Referee che non si senta adeguato o sufficientemente qualificato all’incarico richiesto per revisionare la ricerca riportata nel manoscritto o che ritenga di essere impossibilitato a revisionarlo nei tempi indicati è tenuto a comunicarlo con la massima tempestività alla Direzione della Rivista, ritirandosi del processo di revisione.

Correttezza ed oggettività

La peer-review deve essere svolta in modo corretto e oggettivo. I Referee sono invitati a motivare le proprie valutazioni sull’articolo loro inviato in modo adeguato e documentato, seguendo l’apposita scheda di referaggio predisposta dalla direzione della Rivista. Ogni giudizio personale sull’autore è inopportuno: non è ammesso criticare o offendere personalmente un autore. Le osservazioni devono essere tecnicamente ben formulate e non si possono configurare come critiche di natura ideologica o, comunque, contenenti presupposti scientifico-culturali di natura personale. Ogni dichiarazione, osservazione o argomentazione riportata deve preferibilmente essere accompagnata da una corrispondente citazione e/o documentazione.

Eventuale indicazione di testi

Il Referee è invitato ad indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere basilari trascurate dall’Autore nell’articolo. Egli deve inoltre segnalare eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.

Conflitto d’interessi e divulgazione

I manoscritti ricevuti per la revisione devono essere trattati come documenti riservati. Essi non devono essere mostrati o discussi con chiunque non sia previamente autorizzato dalla Direzione. Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il procedimento di peer-review devono essere ritenute fiduciarie e confidenziali: non possono essere usate a proprio vantaggio.

I Referee sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali emerga un conflitto di interessi dovuto a precedenti specifici rapporti di collaborazione o concorrenza con l’Autore (di per sé ignoto, ma comunque individuato per deduzione) e/o a connessioni con gli autori, gli enti o le istituzioni collegate al manoscritto.

 

Il presente regolamento è adottato in conformità dei principi del COPE’s Code of conduct for Journal Editors.

 

Art. 1 - Obiettivi della Rivista

L’Osservatorio AIC è, insieme alla Rivista AIC, strumento di sviluppo e diffusione della ricerca scientifica promosso dall’Associazione italiana dei Costituzionalisti.

Obiettivo della Rivista è l’approfondimento e la discussione, anche in chiave critica, di temi ed istituti rilevanti per l’ordinamento costituzionale. Tra questi, in particolare, si segnalano i diritti fondamentali, le fonti del diritto, la forma di governo, l’articolazione territoriale della Repubblica, la giustizia costituzionale e l’integrazione sovranazionale.  

La vocazione culturale della Rivista risponde ad una esigenza di confronto e costante aggiornamento della comunità dei costituzionalisti rispetto alle multiformi problematiche poste dall’attualità normativa, istituzionale e giurisprudenziale.  

L’organizzazione interna della Rivista riflette questi obiettivi mediante un’articolazione in due sezioni. La prima (“attualità”) è dedicata alle questioni, di carattere normativo e istituzionale, che emergono dall’evoluzione dell’ordinamento; la seconda (“giurisprudenza”) è dedicata all’approfondimento critico di pronunce, della Corte costituzionale, delle Corti straniere e sovranazionali, dei giudici comuni, che, per i temi affrontati o le questioni risolte, o per il tenore argomentativo della decisione, rilevano per la tenuta e lo sviluppo dell’ordinamento costituzionale.

Inoltre, l’Osservatorio AIC pubblica i saggi che costituiscono la rielaborazione delle relazioni tenute ai seminari organizzati dall’Associazione italiana dei Costituzionalisti, al fine di promuovere il confronto sui risultati scientifici raggiunti all’interno della comunità dei costituzionalisti.

 

Art. 2 - Organi della Rivista

  1. Osservatorio AIC è una Rivista scientifica telematica.
  2. Costituiscono organi della Rivista: il Direttore responsabile; il Comitato di Direzione; il Comitato Scientifico; il Comitato di Redazione e la Segreteria di Redazione.
  3. Il Direttore della Rivista è il Presidente pro tempore dell’Associazione italiana dei costituzionalisti.
  4. Il Comitato di direzione è composto dal Direttore e dai componenti pro tempore del Consiglio direttivo dell’Associazione dei costituzionalisti all’uopo nominati dal Consiglio stesso.
  5. Spetta al Comitato di direzione la selezione dei temi, oggetto di approfondimento scientifico, e la gestione della Rivista.
  6. I componenti del Comitato scientifico sono proposti dal Comitato di Direzione e approvati dal Consiglio direttivo dell’Associazione italiana dei costituzionalisti per un triennio.
  7. Il Comitato di Redazione coadiuva il Comitato di Direzione nella gestione della rivista. I componenti del Comitato di redazione, nonché i compiti a ciascuno di loro assegnati, sono individuati dal Comitato di Direzione e durano in carica per il periodo del mandato dei componenti del Comitato di Direzione. Il Comitato di Redazione assicura lo svolgimento delle attività necessarie sino all’insediamento del nuovo Comitato di Direzione.
  8. La Segreteria di Redazione facilita i rapporti tra il Comitato di direzione e gli Autori, svolge attività di sostegno tecnico nella procedura di valutazione (la resa anonima dei contributi da inviare alla valutazione, invio dei contributi ai revisori, tenuta dell’archivio, segnalazione al Comitato di Direzione di situazioni che richiedono una valutazione urgente) ed è preposta alla pubblicazione dei contributi nonché alla fascicolazione dei numeri.
  9. Spetta al Comitato di Direzione la predisposizione dell’elenco dei referee, scelti tra soggetti non appartenenti ad organi della Rivista.

 

Art. 3 - Periodicità della Rivista e trasmissione dei contributi

  1. L’Osservatorio AIC ha una cadenza bimestrale. I contributi vengono anticipati con cadenza mensile, sull’apposito sito della Rivista.
  2. La Rivista pubblica contributi, corredati da un adeguato apparato di note, che, di norma, non abbiano una dimensione inferiore ai 20.000 caratteri, spazi e note incluse, e non superino i 60.000 caratteri, spazi e note incluse.
  3. I contributi possono essere in lingua italiana o straniera (inglese, francese, spagnolo e tedesco).
  4. I contributi non possono essere anticipazioni di contributi destinati ad altre Riviste o Volumi.
  5. La Rivista può richiedere, su proposta del Direttore e del Comitato di Direzione, l’elaborazione di contributi ad uno o più Autori.
  6. La richiesta da parte degli Autori di pubblicazione sull’Osservatorio AIC avviene attraverso la trasmissione del contributo, redatto conformemente alle regole editoriali della Rivista, al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La richiesta deve indicare:

  • Nome, qualifica accademica e/o professionale e recapiti dell’Autore.
  • La sezione editoriale nella quale si richiede la pubblicazione (Giurisprudenza o Attualità).
  • Un titolo nelle lingue italiana e inglese.
  • Un abstract nelle lingue italiana e inglese.
  • Almeno due parole-chiave nelle lingue italiana e inglese.
  • Dichiarazione che il contributo sia esclusiva opera dell’Autore, nel rispetto delle norme sulla proprietà intellettuale, e che le posizioni espresse impegnano esclusivamente l’Autore; dichiarazione che l’Autore non abbia già pubblicato lo scritto in altra sede. Nel caso in cui lo scritto sia destinato alla pubblicazione in volume o in altra rivista cartacea tale destinazione, se già conosciuta, dev’essere indicata in nota. L’Autore è altresì tenuto a dichiarare alla Direzione se il contributo abbia ricevuto una valutazione negativa da parte di altra rivista.

7. La Rivista è dotata di un sito web nel quale sono pubblicati i fascicoli integrali, scaricabili in modalità open access, il presente Regolamento, il Codice etico, la composizione degli organi e le procedure per l’invio dei contributi e il referaggio.

 

Art. 4 – Procedure di valutazione

1. Il Comitato di Direzione svolge una selezione preliminare dei contributi ricevuti, valutando l’attinenza del contributo proposto ai temi trattati dalla Rivista, l’impostazione metodologica, oltre alla sussistenza dei requisiti minimi per la pubblicazione, anche in relazione ai criteri editoriali della Rivista. Se accetta il contributo, decide, tenendo conto dell’indicazione dell’Autore, ma senza risultarne in alcun modo vincolata, a quale Sezione editoriale ascrivere il contributo e lo avvia alla relativa procedura di valutazione.

2. Una volta reso anonimo, il contributo viene inviato dal Comitato di Redazione ad un valutatore, scelto dal Comitato di Direzione in base alla specifica competenza tematica e seguendo un criterio di rotazione. Il Comitato di Direzione indica al valutatore un termine entro il quale esprimersi e può procedere alla sua sostituzione nel caso in cui il giudizio non sia espresso nei tempi assegnati.

3. Il revisore esprime la propria valutazione restituendo la scheda di valutazione entro 15 giorni dall’attribuzione dell’incarico.

4. L’Autore riceve la scheda contenente il parere anonimo reso dal valutatore. Se il valutatore si esprime a favore della pubblicazione senza modifiche, il contributo è avviato alla pubblicazione. Se il valutatore si esprime a favore della pubblicazione subordinandola a modifiche, i rilievi così formulati sono trasmessi all’Autore. Nel caso in cui l’Autore decida di uniformarvisi, egli trasmette nuovamente il contributo al Comitato di Direzione, che può decidere se inoltrarlo di nuovo al valutatore oppure procedere direttamente alla pubblicazione. In caso di valutazione finale positiva, il contributo è avviato alla pubblicazione; in caso contrario, il Comitato di Direzione valuta se rifiutare il contributo o procedere a un’ulteriore fase di revisione. Se il valutatore esprime parere contrario, il contributo non viene pubblicato.

5. Nel caso in cui fosse richiesto il riesame di decisioni inerenti alla valutazione, la decisione spetta al Comitato di Direzione, che può avvalersi anche di componenti del Comitato scientifico.

6. Il Comitato di Direzione e il Comitato di Redazione garantiscono l’anonimato nel sistema di valutazione, secondo lo schema della single blind peer review.

7. Il Comitato di Redazione ha il compito di archiviare e conservare le schede di valutazione.

 

Art. 5 - Tempi di pubblicazione dei contributi sottoposti a valutazione

In considerazione della rigorosa procedura di valutazione indicata, la pubblicazione dei contributi sottoposti a valutazione richiede un tempo complessivo stimabile in non meno di un mese dall’invio del contributo da parte dell’Autore.

 

Art. 6 - Referaggio semplificato

1. Non si procede alle procedure di valutazione indicate all’art. 4 esclusivamente per i saggi che costituiscono la rielaborazione delle relazioni tenute ai seminari organizzati dall’Associazione italiana dei Costituzionalisti. In tale ipotesi la valutazione viene svolta dal Comitato di Direzione.

2.  La qualificazione “contributo non sottoposto a referaggio” è riportata nella nota iniziale del contributo.

 

Art. 7 - Trattamento dei dati personali

1. I dati personali, di cui verranno in possesso i componenti degli organi di cui al precedente articolo 1, comma 2, saranno trattati da questi nel rispetto della disciplina del d.lgs. n. 196/2003 e ss. modif., in ogni caso per le sole finalità inerenti alla gestione della Rivista.

2. Titolare del trattamento dei dati personali è il Direttore responsabile.

 

Per contattare l'Osservatorio AIC è possibile inviare una email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BeniaminoCaravitaDiTorittoLa direzione e la Redazione dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti manifestano profondo cordoglio e commozione per la prematura perdita del Direttore, insigne costituzionalista e amico prof. Beniamino Caravita di Toritto, vice presidente Aic e presidente Casag. La Rivista esprime alla famiglia e agli allievi le più sentite condoglianze.

Gaetano Silvestri, Nicola Grasso e Anna Mastromarino
giovedì 25 novembre 2021

Quello che state sfogliando è il secondo sito internet dell'Osservatorio dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti. Abbiamo messo la massima cura nel riprendere i contenuti già pubblicati sul sito precedente, riorganizzandolo per una sua migliore navigazione. In ogni caso è possibile accedere al sito precedente cliccando su questo bottone:

 

Sito Osservatorio AIC 2013-2018

 

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Informativa sul trattamento dei dati personali

Agli iscritti alle newsletter dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti

Ai sensi del Reg. (CE) 27/04/2016, n. 2016/679/UE “Regolamento del Parlamento Europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati” e in particolare degli artt. 13 e 32, l’Associazione Italiana dei Costituzionalisti rappresenta quanto segue:

  • l’Associazione Italiana dei Costituzionalisti (AIC) raccoglie i dati personali degli iscritti alle newsletter al solo ed esclusivo fine di inviare comunicazioni periodiche relative alle attività dell’Associazione e alle pubblicazioni delle Riviste scientifiche dell’Associazione, denominate “Rivista AIC” e “Osservatorio AIC”;
  • l’AIC non divulga a soggetti terzi i dati così raccolti né effettua attività c.d. di “profilazione” dei dati;
  • i dati raccolti consistono esclusivamente nella denominazione e nel recapito di posta elettronica fornito all’atto dell’iscrizione alla/e newsletter;
  • titolare e responsabile del trattamento dei dati è l’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e, per essa, i componenti del Consiglio direttivo pro tempore (l’elenco dei componenti del Consiglio direttivo è consultabile sul sito internet dell’Associazione, www.associazionedeicostituzionalisti.it);
  • i diritti del titolare dei dati raccolti dall’AIC sono esercitabili contattando l’Associazione a mezzo posta elettronica, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
  • l’AIC non è obbligata per legge a conservare i dati raccolti e, dietro richiesta dell’interessato, provvederà a rettificarli, modificarli e cancellarli;
  • la cancellazione dei dati comporterà l’impossibilità di continuare a ricevere le informazioni sulle attività e le pubblicazioni dell’AIC;
  • i dati saranno conservati a tempo indeterminato, fino alla cessazione delle attività dell’AIC, salvo la domanda di cancellazione proposta dall’interessato;
  • il titolare dei dati ha diritto di proporre reclamo all’autorità nazionale di controllo che, per la Repubblica Italiana, è il Garante per la protezione dei dati personali (il sito internet dell’autorità è https://www.garanteprivacy.it);
  • per ogni ulteriore necessità o chiarimento in merito alla presente informativa e/o al trattamento dei dati personali e al conseguente esercizio dei diritti connessi, è possibile rivolgersi all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
  • copia della presente informativa è accessibile sui siti internet dell'AIC (www.associazionedeicostituzionalisti.it; www.rivistaaic.it; www.osservatorioaic.it).

 

 

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Redazioni dell’Osservatorio AIC 2016/2018

Giurisprudenza

Corte costituzionale

  • Antonio Arena, Università di Messina
  • Daniela Belvedere, Università di Messina (sino al 31 agosto 2017)
  • Bruno Brancati, Scuola Superiore Sant'Anna Pisa
  • Paolo Colasante, ISSiRFA-CNR
  • Vincenzo Dascola, Università di Pisa
  • Valerio Di Pasqua, Università di Pisa
  • Alessia Fusco, Università di Torino
  • Antonello Lo Calzo, Università di Pisa
  • Roberta Lugarà, Università di Pisa
  • Marta Manganaro, Università di Messina
  • Stefano Magnani, Università di Pisa
  • Loredana Mollica Poeta, Università di Pisa
  • Michela Michetti, Università di Teramo
  • Ilario Nasso, Università di Messina (sino al 31 agosto 2017)
  • Fabio F. Pagano, Università di Messina
  • Claudio Panzera, Università "Mediterranea" di Reggio Calabria (dal 1° settembre 2017)
  • Giovanni Pizzoleo, Università di Teramo
  • Simona Polimeni, Università "Mediterranea" di Reggio Calabria (dal 1° settembre 2017)
  • Alberto Randazzo, Università di Messina
  • Alessio Rauti, Università "Mediterranea" di Reggio Calabria (dal 1° settembre 2017)
  • Roberto Ravì Pinto, Università di Messina
  • Mimma Rospi, Università di Pisa
  • Giacomo Salvadori, Università di Pisa
  • Giuliano Serges, Università di Pisa
  • Caterina Tomba, Università di Pisa
  • Matteo Trapani, Università di Pisa
  • Valeria Vita, Università di Messina (sino al 31 agosto 2017)

Corte di Cassazione, giudici di merito e giudici amministrativi

  • Cristiano Cupelli, Università di Roma “Tor Vergata”
  • Michele Francaviglia, Università di Roma “La Sapienza”
  • Federico Ghera, Università di Foggia (dal 1° novembre 2016)
  • Federico Girelli, Università Telematica Niccolò Cusano di Roma
  • Matteo Losana, Università di Torino

Corti internazionali straniere ed europee

  • Antonia Baraggia, Università Statale di Milano
  • Angelica Bonfanti, Università Statale di Milano
  • Monica Bonini, Università Statale di Milano-Bicocca
  • Stefano Catalano, Università di Verona (dal 1° luglio 2017)
  • Francesco Cherubini, LUISS "Guido Carli" di Roma
  • Chiara Cipolletti, Università di Teramo
  • Francesca Colombi, Università di Pisa (sino al 31 maggio 2018)
  • Elisabetta Crivelli, Università Statale di Milano
  • Mirko della Malva, Università Statale di Milano (dal 1° giugno 2018)
  • Mario Gervasi, Università, Università di Roma "La Sapienza" 
  • Marta Giacomini, Università di Verona
  • Miryam Iacometti, Università Statale di Milano
  • Stefania Leone, Università Statale di Milano
  • Fabrizio Marongiu Buonaiuti, Università di Macerata
  • Costanza Nardocci, Università Statale di Milano (dal 1 febbraio 2018)
  • Alessandra Osti, Università Statale di Milano
  • Giuseppe Pascale, Università di Bergamo.
  • Oscar Prevosti, Università dell’Insubria (sino al 31 gennaio 2018)
  • Giada Ragone, Università Statale di Milano (dal 1° febbraio 2018)
  • Andrea Rovagnati, Università Statale di Milano
  • Ruggero Rudoni, Università Statale di Milano
  • Alessia Valentino, Università Statale di Milano
  • Luca Vanoni, Università Statale di Milano
  • Benedetta Vimercati, Università Statale di Milano
  • Valentina Zambrano, Università Telematica Niccolò Cusano di Roma

Istituzioni

Autonomie locali, sociali e funzionali

  • Maria Romana Allegri, Università di Roma “La Sapienza”
  • Michele Belletti, Università di Bologna
  • Marco Benvenuti, Università di Roma “La Sapienza”
  • Daniele Coduti, Università di Foggia
  • Marco Di Folco, Università di Roma “Tor Vergata”
  • Luisa Foti, Università di Ferrara
  • Antonio Iannuzzi, Università “Roma Tre”
  • Pietro Milazzo, Università di Firenze
  • Maria Grazia Nacci, Università di Bari
  • Cecilia Pannacciulli, Università di Bari (dal 1° novembre 2016)
  • Giovanni Piccirilli, LUISS “Guido Carli” di Roma
  • Francesco Saitto, Università di Roma “La Sapienza”
  • Marcello Salerno, Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
  • Simone Scagliarini, Università di Modena
  • Silvio Troilo, Università di Bergamo

Diritto pubblico dell’economia

  • Andrea Bonomi, Università di Bari "Aldo Moro" (dal 1° maggio 2017)
  • Federico Cappai, Università di Cagliari
  • Antonio Colavecchio Università di Foggia
  • Rosanna Fattibene, Università di Salerno (dal 1° ottobre 2018)
  • Antonio Gusmai, Università di Bari "Aldo Moro" (dal 1° maggio 2017)
  • Alfonso Maresca, Università di Cassino e del Lazio Meridionale (dal 1° luglio 2017 al 30 settembre 2018)
  • Daniela Mone, Seconda Università di Napoli
  • Elena Paparella, Università di Roma “La Sapienza”
  • Stefania Parisi, Università di Napoli “Federico II”
  • Marco Plutino, Università di Cassino e del Lazio meridionale
  • Tommaso Nicola Poli, Università di Bari “Aldo Moro” (sino al 30 giugno 2017)

Dossier e attualità

  • Marta Caredda, Università di Roma III (dal 1° febbraio 2018)
  • Daniele Casanova, Università di Roma “La Sapienza”
  • Patrizio Ivo D’Andrea, Università di Ferrara
  • Luca Giacomelli, Università di Milano Bicocca (dal 1° gennaio 2017)
  • Maria Pia Iadicicco, Università di Napoli “Federico II”
  • Marsid Laze, Università di Roma “La Sapienza”
  • Andrea Ridolfi, Università di Roma “La Sapienza”
  • Maria Grazia Rodomonte, Università di Roma “La Sapienza”
  • Elena Vivaldi, Scuola Superiore “S. Anna” di Pisa
  • Giovanni Zampetti, Università di Roma “La Sapienza”

Ordinamenti stranieri

  • Marco Bassini, Università di Verona
  • Elisa Bertolini, Università commerciale “Luigi Bocconi”
  • Francesco Biagi, Università di Bologna
  • Nicola Canzian, Università di Milano-Bicocca
  • Jessica De Vivo, Università di Milano-Bicocca
  • Maria Dicosola, Università di Bari
  • Simone Gianello, Università di Milano-Bicocca
  • Irene Pellizzone, Università Statale di Milano
  • Simone Penasa, Università di Trento
  • Giancarlo Rando, Università Telematica “Giustino Fortunato”
  • Graziella Romeo, Università commerciale “Luigi Bocconi”
  • Serena Sileoni, Università di Milano-Bicocca

Ordinamento europeo e internazionale

  • Daniele Amoroso, Università di Napoli “Federico II”
  • Federico Casolari, Università di Bologna
  • Emanuele Cimiotta, Università di Roma “La Sapienza”
  • Nicola Napoletano, Università di Roma Unitelma Sapienza
  • Raffaella Nigro, Università di Perugia
  • Diego Praino, Oslo and Akershus University College of Applied Sciences.
  • Umberto Ronga, Università di Napoli “Federico II”
  • Michela Troisi, Università di Napoli “Federico II”

Ordinamento italiano

  • Daniel Bosioc, Università di Trento
  • Giuditta Matucci, Università di Pavia (dal 1° giugno 2017)
  • Lino Panzeri, Università dell’Insubria
  • Arianna Pitino, Università di Genova
  • Marco Podetta, Università di Brescia
  • Elisa Tira, Università Telematica “e-Campus”

 

 

L’Osservatorio AIC è, insieme alla Rivista AIC, uno strumento di pubblicazione scientifico e diffusione del dibattito accademico promosso dall’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. Il Direttore responsabile della Rivista coincide con il Presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti (AIC). I componenti del Comitato di direzione sono scelti, tra i relativi membri, dal Comitato direttivo dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. Il mandato della Direzione ha durata triennale e coincide con l’elezione, da parte dei soci, del Consiglio direttivo dell’AIC. 

Obiettivo della rivista è l’approfondimento e la discussione, anche in chiave critica, di temi ed istituti rilevanti per l’ordinamento costituzionale. Tra questi, in particolare, si segnalano i diritti fondamentali, le fonti del diritto, la forma di governo, l’articolazione territoriale della Repubblica, la giustizia costituzionale e l’integrazione sovranazionale.  

La vocazione culturale della Rivista risponde ad una esigenza di confronto e costante aggiornamento della comunità dei costituzionalisti rispetto alle multiformi problematiche poste dall’attualità normativa, istituzionale e giurisprudenziale.  

L’organizzazione interna della rivista riflette questi obiettivi mediante un’articolazione in due sezioni. La prima, denominata “Giurisprudenza”, dedicata alla segnalazione all’approfondimento critico di pronunce della Corte costituzionale e della giurisprudenza di “altre” Corti che, per questione affrontata e tenore argomentativo della decisione, rilevano per la tenuta e lo sviluppo dell’ordinamento costituzionale. La seconda dedicata alle questioni, di carattere normativo e istituzionale, che emergono dalle evoluzioni dell’ordinamento e denominata “Attualità”.  

Inoltre, l’Osservatorio AIC pubblica le relazioni tenute ai seminari organizzati dall’Associazione italiana dei Costituzionalisti, nell’ottica di promuovere le iniziative e i risultati scientifici raggiunti dalla comunità dei costituzionalisti nell’ambito dell’Associazione.

L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.

La rivista Osservatorio costituzionale è ivi registrata ai sensi dell'art. 16 della legge n. 62 del 2001.

Codice ISSN della rivista: 2283-7515.

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La rivista Osservatorio costituzionale è ivi registrata ai sensi dell'art. 16 della legge n. 62 del 2001. Direttore responsabile dell'Osservatorio costituzionale è il Prof. Gaetano Silvestri. Direttori scientifici dell'Osservatorio costituzionale sono il Prof. Beniamino Caravita di Toritto, il Prof. Nicola Grasso e la Prof.ssa Anna Mastromarino.


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